Studio Riva 13 commenti

Se sei in ritardo con l’esecuzione del tuo cantiere Superbonus ed hai un’abitazione unifamiliare, non disperare! Sicuramente il tuo tecnico ti avrà detto che devi ultimare i lavori entro il 31/12/2022, ma questo succede quando hai affidato il tuo progetto alla persona sbagliata. Se ti fossi rivolto al Geom. Riva Davide sapresti che in realtà hai ancora un bel po’ di tempo per finire i lavori!!

Dopo un’analisi della normativa ed i chiarimenti ad oggi disponibili, ho elaborato queste considerazioni in merito all’argomento: Superbonus 110% in abitazioni unifamiliari e scadenza per il completamento delle opere.

Di seguito spiego meglio i requisiti per poter usufruire del Superbonus 110% in abitazioni unifamiliari per tutti i lavori ad oggi non ancora ultimati e poter ultimare i lavori oltre il 31/12/2022. Per unifamiliari intendo anche le unità che possono essere considerate indipendenti, ma poste in edifici plurifamiliari. La procedura riguarda esclusivamente le situazioni dove al 30/09/2022 sia stata presentata la pratica CILAS ed è stata accertata l’esecuzione di almeno il 30% del cantiere.

1° REQUISITO: SOSTENIMENTO DELLE SPESE ENTRO IL 31/12/2022

L’art. 119 del D.L. 34/2020 (normativa che ha introdotto il Superbonus 110%), dispone che la detrazione fiscale si applica nella misura del 110 %, per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 01/07/2020 e fino al 31/12/2021

La legge di bilancio 2022 ha spostato la scadenza temporale del 31/12/2021 al 31/12/2022 a condizione che venga effettuato almeno il 30 % dei lavori previsti alla data del 30/06/2022.

Il D.L. 17/05/22 n. 50 (c.d. Decreto Aiuti bis) ha ulteriormente modificato le scadenze facendo rimanere come data ultima il 31/12/2022, ma spostando al 30/09/2022 la data entro la quale dovevano essere completati almeno il 30% dei lavori. Questa è la situazione attuale delle scadenze.

La scadenza citata dall’ultima normativa (come nei casi precedenti) indica la data ultima per il sostenimento delle spese, non per l’esecuzione dei lavori. Il primo requisito da rispettare per usufruire del Superbonus 110% per tutti i lavori ad oggi non ancora ultimati, sarà quello relativo al sostenimento delle spese. Nel caso di pagamento diretto da parte del committente, lo stesso dovrà aver effettuato il saldo di tutto entro la scadenza indicata dalla legge (quindi fatture emesse e pagate entro il 31/12/2022). In presenza di opzione per lo sconto totale in fattura la spesa si ritiene sostenuta al momento di emissione della fattura da parte del fornitore, giacché con la detta emissione si estingue la relativa obbligazione del committente. In presenza di situazioni “miste” ovvero con uno sconto in fattura non sul totale dell’importo, farà fede la data del saldo da parte del committente dell’importo non soggetto a sconto. In ogni caso (pagamento diretto del committente o sconto in fattura) il saldo e/o l’emissione della fattura dovranno essere fatti indipendentemente che i lavori siano stati ultimati o meno entro il 31/12/2022, pena la perdita della possibilità di usufruire del Superbonus 110% (se già fatti dei SAL con cessione del credito accettata, sarà da restituire l’importo dei crediti indebitamente utilizzati per la mancata conclusione della procedura con interessi e sanzioni).

2° REQUISITO: ULTIMAZIONE DEI LAVORI ENTRO IL…

La data entro la quale è necessario terminare le opere ad oggi non è stata precisata, esistono però dei periodi ai quali riferirsi. In seguito spiego meglio le motivazioni a cui è dovuta questa condizione.

Nel Novembre 2021 in un’interrogazione, proposta dall’on. Pd Gian Mario Fragomeli in Commissione Finanze, ha dato risposta il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Federico Freni. L’on. Fragomeli ha chiesto al Governo di chiarire se il contribuente, che esegue i lavori e paga gli acconti coerenti con gli stati di avanzamento lavori (SAL) non inferiori al 30%, ma non riesce a portarli completamente a termine, ha diritto ad usufruire del Superbonus. In altre parole, se il contribuente non raggiunge il 100% dei lavori preventivati, ma ottiene comunque il miglioramento di due classi energetiche (o il miglioramento sismico per Sismabonus), deve restituire il credito quanto portato in detrazione o ceduto? Il Sottosegretario Freni ha spiegato che la detrazione è correlata al “sostenimento delle spese, risultando, invece, indifferente la data di ultimazione degli interventi agevolabili”. Questo ha inoltre aggiunto che, anche se la normativa sul Superbonus non stabilisce un termine per la fine dei lavori, ai fini del consolidamento della detrazione risulta necessario che gli interventi vengano comunque ultimati. Questo aspetto sarà verificato dall’Agenzia delle Entrate in sede di controllo. La mancata effettuazione degli interventi, al pari dell’eventuale assenza degli altri requisiti richiesti dalla norma, determina il recupero della detrazione indebitamente fruita e l’applicazione di interessi e sanzioni. Sono inoltre responsabili in solido il fornitore che ha applicato lo sconto e i cessionari. Freni ha infine spiegato che si può esercitare l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, relativamente ad un acconto corrispondente ad un SAL non inferiore al 30%, anche se i lavori saranno ultimati successivamente al periodo di vigenza dell’agevolazione, a condizione che i lavori preventivati siano effettivamente realizzati.

Sono più recenti i chiarimenti diramati direttamente dall’Agenzia delle Entrate che ha emesso la circolare 33/E del 06/10/2022 (LINK) e la risoluzione 58/E del 11/10/2022 (LINK). In questi documenti ci interessa dove viene indicato che la comunicazione dell’opzione (di cessione del credito) deve essere effettuata entro il 16/03/2023, almeno per la prima annualità di crediti utile. Viene specificato inoltre che qualora sia tutto in ordine con i requisiti per la fruizione del Superbonus 110% e nel frattempo non si incorra in verifiche o ispezioni, tramite l’istituto della remissione in bonis sarà possibile inviare la comunicazione dell’opzione anche successivamente al 16/03/2023, ma sino al 30/11/2023. Per sfruttare quest’ultima possibilità sarà necessario pagare una sanzione di 250,00 € attraverso apposito mod. F24 e codice tributo dedicato. Tutto questo che relazione ha con la data di ultimazione dei lavori? Qualora non si opti per la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi delle spese sostenute, ma si usufruisca dello sconto in fattura o della cessione del credito, sarà possibile proseguire i lavori sino ad una data congrua che consenta l’invio della comunicazione di opzione da parte del consulente fiscale. Quest’ultimo ha bisogno che precedentemente sia stata fatta sia stata fatta l’asseverazione ENEA di saldo con le necessarie formalità che la precedono (comunicazione di fine lavori, ecc…). Calcolare quindi bene i tempi, è meglio non arrivare al limite.

Per semplificare dunque, i lavori potranno essere terminati anche nei primi mesi del 2023 calcolando un tempo utile per la predisposizione dell’asseverazione ENEA di saldo e della comunicazione A.d.E / visto di conformità fiscale.

Data di riferimento Requisiti
Data di ultimazione dei lavori che consenta di produrre l’asseverazione ENEA e la comunicazione A.d.E / visto di conformità fiscale entro il 16/03/2023
  • In caso di pagamento diretto da parte del cliente, fatture e pagamenti entro il 31/12/2022
  • In caso di sconto in fattura, emissione delle fatture di saldo totale entro il 31/12/2022
Data di ultimazione dei lavori che consenta di produrre l’asseverazione ENEA e la comunicazione A.d.E / visto di conformità fiscale entro il 30/11/2023
  • In caso di pagamento diretto da parte del cliente, fatture e pagamenti entro il 31/12/2022
  • In caso di sconto in fattura, emissione delle fatture di saldo totale entro il 31/12/2022
  • Pagamento di una sanzione di 250,00 €
  • Assenza di verifiche, ispezioni o contestazioni da parte degli organi di controllo fiscale in precedenza (questo potrebbe essere un rischio perché se pervenisse notizia di un accertamento nel mentre salterebbe la possibilità di usufruire del Superbonus).

3° REQUISITO: BENESTARE DI CHI ACQUISTA IL CREDITO

Tutto quanto riportato deriva da un’attenta analisi delle normative, tuttavia gli advisor utilizzati da chi acquista il credito fiscale (es. PWC, Deloitte, ecc…) spesso hanno dimostrato di avere delle “leggi proprie”. Prima di attuare quanto indicato in questa e-mail, qualora si intendesse cedere il credito a soggetti professionali (banche, assicurazioni, fondi, ecc…), verificare che accettino pratiche i cui lavori vengono ultimati posteriormente al 31/12/2022. Verificare soprattutto se richiedono adempimenti particolari.

 

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autore GEOM. RIVA DAVIDE
Sono un libero professionista dal 2010, sin da subito mi sono occupato di progettazione energetica. Ad esempio ad oggi ho all’attivo circa 6.000 certificazioni energetiche nella sola Lombardia e nell’ambito del Superbonus 110% sto seguendo con successo quasi 1.000 pratiche di cui il 90% sono unifamiliari. Chiaramente non sono da solo, ma il mio ufficio conta 10 dipendenti in sede e molti tecnici collaboratori esterni. Non mi trovo spesso a fare contenuti a differenza di molti colleghi perché sono molto impegnato. Da queste poche parole però dovresti capire che non sono proprio un improvvisato, Il Superbonus non è ancora finito e comunque il governo farà prossimamente degli interventi sui bonus edilizi che ci saranno nei prossimi anni. Informati un po’ in giro di cosa è successo alla maggior parte delle persone e pensa a chi ti vorrai affidare in futuro…
Come studio ci occupiamo delle sole pratiche burocratiche, non svolgiamo i lavori ne forniamo chi compra il credito fiscale. 

 

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— 13 Comments —

  1. Coplimenti ottimo contenuto.
    Ho una domanda da porre e se è possibile avere una risposta, ” le parcelle dei tecnici, devono essere obbligatoriamente pagate entro il 31/12/2022 assieme ai pagamenti del sostenimento delle opere? oppure possono essere pagate anche successivamente al 31/12/2022?
    GRazie per la risposta

    • Ad oggi il termine per il sostenimento delle spese è stato spostato al 31/03/2023. Le parcelle dei tecnici come le altre spese agevolabili devono essere fatte entro quella data.

  2. Articolo interessante. Avrei bisogno di un chiarimento. Sono privato con unifamiliare che ha ceduto a dicembre il primo SAL alla Banca. I lavori sono iniziati a maggio 2022 e due sono le ditte che fanno gli interventi (sono 5 gli interventi) con due contratti di appalto. Chiedo se il restanti lavori con relativi pagamenti da farsi entro 31.03.2023 posso essere detratti in dichiarazione?
    Grazie della risposta.

    • Si può utilizzare in dichiarazione(compensazione) il credito che si genererà dagli interventi restanti.

  3. buongiorno Geometra, ha aggiornamenti ora con lo spostamento dei termini al 31 marzo, per quanto riguardo le unifamiliari.
    Grazie

    • Salve, si è approvato. La cosa certa è che è possibile sostenere le spese fino al 31 marzo 2023. Dovrebbe valere la stessa regola di prima per la fine delle opere ma avendo stravolto le date è difficile fare un planning. Attendiamo qualche chiarimento magari da AdE

  4. Buongiorno
    sono una proprietaria che aspettando da ottobre la cessione del primo Sal. alle poste, è in difficoltà sia per pagare che per ultimare i lavori su una unifamiliare. Lei scrive la frase “a condizione che i lavori preventivati siano effettivamente realizzati” Le chiedo: ma fermo restando il principio del cambio delle due classi, è possibile o no ridurre l’importo dei lavori previsti non effettuando alcuni di questi, per esempio la sostituzione delle finestre ? Se invece dei 100.000,00 euro previsti dal progetto iniziale, entro il 31 marzo ne riesco a pagare 85000.00, ho diritto o no di beneficiare del superbonus per l’importo realizzato e saldato? Grazie

    • Si può ridurre l’importo di progetto. L’importante che con gli interventi rimasti vi sia il miglioramento di almeno due classi energetiche e uno di questi interventi deve essere trainante (isolamento strutture opache o sostituzione generatore termico)

  5. Geometra mi scusi se le rubo del tempo ma noi abbiamo iniziato una ristrutturazione con il 110 con cessione del credito su una unifamiliare dal marzo 2022 e i lavori non sono ancora finiti se le cose si dovessero prolungare ancora e non dovessero finire entro Marzo 2023 incapperemmo in qualche sanzione o dobbiamo tutelarci in qualche modo?
    Grazie Ambrogio Bargiggia

    • Salve, se non sarà possibile concludere i lavori entro i tempi di legge si perdono i benefici fiscali ad essi legati. Se sono stati già fatti dei SAL in precedenza, sarà necessario rendere il credito ricevuto anche se già ceduto (lo sconto in fattura praticato dalla ditta è di fatto una cessione). Non conosco la modalità operativa per dare ciò, non dovrebbero esserci sanzioni.

  6. Buongiorno Geometra, sempre interessantissimi i suoi articoli!
    Io ho una unifamiliare e ho aderito al superbonus con sconto in fattura per installazione di infissi, pompa di calore e fotovoltaico. Ho già tutto installato, ma ad oggi (7 febbraio’23) Enel distribuzione non mi ha ancora allacciato il contatore di scambio per il fotovoltaico. Se ciò avvenisse dopo il 31/3 perderei le agevolazioni? Grazie

  7. Salve Geometra.Per una unifamiliare è stato applicato cappotto termico solamente.Per essere in regola al 31/03 con le due classi energetiche basterebbero infissi e caldaia a condensazione? Tenendo conto che il contratto principale comprendeva pannelli fotovoltaici. Si può variare contratto? E se in mancanza di liquidità dell’impresa posso anticipare la somma? Grazie mille per la disponibilità.

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